| INTRODUZIONE
(tratto dall'intervento di Vincenzo Velati)
Ancora una volta fotografi pugliesi investono tempo e risorse,
intellettuali e fisiche, per una ricognizione che, pur aspirando
più al rigore della forma che alla esaustività della
documentazione, dimostra nei fatti, in immagini prima di tutto,
la fecondità di una linea di ricerca che la fotografia
italiana si e data a partire dagli inizi degli anni ottanta del
Novecento. Esiste infatti un paesaggismo fotografico italiano
che ha il suo momento fondante nell'opera di Luigi Ghirri e nella
mostra Viaggio in Italia del 1984 e si rivela, proprio col passare
degli anni, non un singolo episodio culturale da archiviare rispettosamente
nel novero delle stagioni culturali che furono, ma una proposta
di lavoro attuale.
Costa fatica decidere di dedicare giorni e giorni all'indagine
su un territorio, accettando la disciplina di un tema obbligato,
rinunciando alla facile tentazione della cartolina, agendo nei
confronti del luogo comune visivo con la stessa determinazione
dello scrittore che si vieta l'uso del preziosismo e della banalità.
Ci si chiede anche, a volte, se l'impegno verso la forma rigorosa,
la composizione essenziale e significativa sia un atto di rispetto
verso la realtà o una vanitosa affermazione fine a se stessa,
un voler mostrare la capacità di ordinare il caos, estetizzando
anche il degrado, l'osceno abbandono del territorio. E però
una domanda astratta, che non regge quando si passa alla osservazione
diretta delle immagini. Perché le foto di questa mostra
riescono a motivare il pensiero, ci spingono non a scoprire ma
a rivedere i segni del territorio, le persistenze e le tracce
della storia e del presente. |
Fotografie
Rocco Fazio,
Giuseppe Pavone,
Stefano Pesce
Opere
Iginio Iurilli |
Video-Art
Nicola De Napoli
(realizzazione e produzione)
Sturm Und Drang
(musiche originali)
Catalogo
Gelsorosso |
Testi
Pietro Addante,
Lino Angiuli,
Francesco Giannoccaro,
Francesco Selicato,
Carmine Tedeschi,
Vincenzo Velati |
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